Accertamenti Bancari e Conti dei Familiari: L'Inversione dell'Onere della Prova nella Giurisprudenza
I conti correnti intestati ai congiunti possono essere considerati "trasparenti" per l'Amministrazione Finanziaria se sono di fatto riferibili al contribuente. Con l'ordinanza del 17 marzo 2026, n. 5971, la Sezione V tributaria della Corte di Cassazione ha affermato che le movimentazioni su tali conti possono essere legittimamente imputate all'attività professionale del contribuente.Accertamenti sui Conti dei Familiari e Riferibilità al Contribuente
Affinché l'Amministrazione Finanziaria possa attribuire le movimentazioni di conti correnti intestati a familiari al contribuente, devono emergere indici sintomatici di un'effettiva riconducibilità al soggetto verificato. L'Ufficio ha l'onere di allegare tali elementi, tra i quali figurano:- Il rapporto di stretta familiarità tra i soggetti.
- Un'ingiustificata capacità reddituale dei congiunti intestatari del conto.
- Il coinvolgimento del familiare nell'esercizio dell'attività del contribuente.
Il caso specifico: professionista e assistente familiare
Il caso esaminato dalla Suprema Corte riguardava una professionista nel settore dell'infortunistica stradale. L'Agenzia delle Entrate aveva emesso avvisi di accertamento basandosi su indagini bancarie estese ai conti della madre della contribuente. Era emerso che la madre, pensionata con un reddito annuo modesto e con un'attività marginale cessata, operava come collaboratrice di fatto nello studio della figlia. La stessa professionista aveva ammesso l'utilizzo sistematico dei conti materni per farvi transitare assegni relativi alla propria attività professionale, con un profilo reddituale della madre palesemente incompatibile con le ingenti movimentazioni riscontrate.Accertamento e inversione dell'onere della prova
In presenza di una presunzione legale derivante da accertamento bancario (ex art. 32 dpr 600/1973), una volta che l'Ufficio ha assolto il proprio onere dimostrando la riferibilità del conto al contribuente, si verifica l'inversione dell'onere della prova. La giurisprudenza è univoca nel richiedere al contribuente una reazione difensiva rigorosa:- È necessaria una dimostrazione analitica e specifica, analizzando le transazioni operazione per operazione.
- Il contribuente deve dimostrare in modo inequivocabile che le movimentazioni contestate non si riferiscono a operazioni imponibili.
- Le difese generiche o prive di specificità sono del tutto insufficienti e non possono in alcun modo scalfire la ricostruzione operata dall'Ufficio.



