Fiscalità Gaming e Betting Roma
Assistenza specializzata in fiscalità del gioco legale e scommesse.
In sintesi
Studio legale di riferimento per la fiscalità del gaming e betting in Italia. Concessionari ADM, operatori online e gestori: PREU, IVA, imposta unica. Chiama il 06 894 109 29.
Specializzazione nel settore Gioco Legale
Consulenza e Compliance:
Supporto nell'interpretazione delle normative nazionali ed europee, gestione degli obblighi IVA, imposta unica e prelievo erariale unico (PREU).
Fiscalità Digitale:
Gestione delle imposte sui profitti derivanti da gioco online, eSports, download e microtransazioni.
Start-up e Innovazione:
Assistenza strategica per nuove imprese del settore, incluse valutazioni su agevolazioni fiscali e crediti d'imposta.
Contenzioso:
Difesa specifica in caso di contestazioni relative alla normativa di settore, spesso caratterizzata da frammentarietà.
Lo Studio è autore del manuale "Fiscalità del Gaming" (Giuffré Francis Lefebvre) ed è stato premiato come "Migliore Law Firm" nella categoria Fiscalità del Gambling ai Legalcommunity Italian Awards.
Perché scegliere Marzo Associati per la fiscalità del gaming?
Lo Studio Marzo Associati è l'unico studio legale tributario in Italia ad aver dedicato un'intera pubblicazione monografica alla fiscalità del gaming: il manuale "Fiscalità del Gaming" edito da Giuffré Francis Lefebvre, oggi testo di riferimento per operatori, consulenti e Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM).
Assistenza specializzata per ogni segmento del mercato
Il Team Gaming di Marzo Associati assiste tutti i soggetti che operano nel mercato del gioco legale italiano:
- Concessionari ADM nella gestione della compliance fiscale quotidiana (PREU, imposta unica, IVA);
- Gestori e esercenti di apparecchi AWP e VLT, sale bingo, punti scommessa fisici;
- Operatori online titolari di concessione per casinò online, poker, sport betting e giochi di abilità;
- Startup e-gaming nella strutturazione fiscale dei modelli di business innovativi (eSports, loot box, NFT gaming);
- Fondi e investitori che acquisiscono partecipazioni in società del settore gaming.
Contenzioso tributario nel settore gaming
Il settore del gaming presenta una delle densità di contenzioso tributario più elevate in Italia, alimentata dalla frammentarietà normativa e dalla continua evoluzione tecnologica. Lo studio ha rappresentato operatori in procedimenti avanti le Corti di Giustizia Tributaria di Roma, Milano e Napoli, nonché in Corte di Cassazione, ottenendo pronunce favorevoli su questioni di PREU, IVA e imposta unica.
Il quadro normativo del gioco legale: IVA, PREU e imposta unica
La fiscalità del gaming in Italia poggia su un impianto normativo stratificato che richiede competenze altamente specialistiche. Sul fronte IVA, il punto di riferimento è l'art. 10, n. 6, D.P.R. 633/1972, che esenta dall'imposta sul valore aggiunto "l'esercizio delle lotterie, dei giochi di abilità, dei concorsi pronostici, del lotto e delle scommesse" autorizzati dallo Stato. L'applicazione concreta di questa esenzione — che recepisce l'art. 135 della Direttiva 2006/112/CE — genera però numerose questioni interpretative in merito al suo perimetro esatto e all'eventuale applicabilità a modelli di gaming digitali nuovi (eSports, loot box, giochi in criptovalute).
Il Prelievo Erariale Unico (PREU) è disciplinato dal D.Lgs. 504/1998 (Testo Unico Accise) e dalle successive leggi finanziarie che ne hanno progressivamente modificato le aliquote. L'imposta unica sulle scommesse trova la sua base nel medesimo decreto. Entrambi i tributi si caratterizzano per una base imponibile peculiare — la raccolta lorda degli apparecchi o il totale delle scommesse accettate — e per meccanismi di liquidazione mensile che espongono gli operatori a rischi di accertamento su periodi pluriennali. Le sanzioni per omesso o insufficiente versamento del PREU sono proporzionali al tributo evaso e possono essere affiancate da misure cautelari sull'attività concessoria.
Orientamenti della giurisprudenza europea e nazionale sul gaming
La Corte di Giustizia dell'Unione Europea ha più volte affrontato la questione della compatibilità delle esenzioni nazionali IVA sul gioco con la Direttiva 2006/112/CE, affermando il principio di neutralità fiscale: le esenzioni non possono creare distorsioni della concorrenza tra operatori che forniscono servizi equivalenti. Questo orientamento ha riflessi diretti sulle contestazioni IVA agli operatori online che operano in regime transfrontaliero. Sul fronte interno, la giurisprudenza consolidata delle Corti di Giustizia Tributaria ha chiarito che la determinazione della base imponibile PREU deve avvenire sulla raccolta effettiva degli apparecchi e non su dati stimati, con onere probatorio a carico dell'Amministrazione per le rettifiche in aumento. Lo Studio Marzo Associati ha rappresentato operatori in procedimenti avanti le CGT di Roma, Milano e Napoli su contestazioni relative a PREU, imposta unica e recuperi IVA, ottenendo pronunce favorevoli su questioni di determinazione della base imponibile.
Pianificazione fiscale preventiva: interpelli e ruling ADM
La complessità normativa del settore gaming rende indispensabile un approccio preventivo. Prima di strutturare nuovi prodotti o modelli di business, gli operatori devono valutare il trattamento fiscale applicabile — spesso con margini di incertezza significativi. Lo Studio Marzo Associati assiste nella predisposizione di interpelli preventivi all'Agenzia delle Entrate e di istanze di ruling all'ADM per ottenere certezza giuridica anticipata. Questo riduce drasticamente il rischio di contestazioni future e consente di pianificare i flussi finanziari con maggiore sicurezza. L'esperienza maturata nella redazione del manuale "Fiscalità del Gaming" ci consente di individuare le questioni aperte e anticipare le posizioni dell'Amministrazione.
Studio nel cuore di Roma, assistenza su tutto il territorio nazionale
Con sede in Via Ancona 20, Roma (quartiere Salario) — a pochi minuti da Parioli, Trieste e dal centro storico — lo studio è facilmente raggiungibile per operatori della Capitale e del Lazio. Per clienti di Milano, Napoli, Torino e delle altre principali piazze del gaming, operiamo in modalità remota con la stessa qualità di servizio.
Domande Frequenti — Gaming & Betting
Quanto costa ottenere una concessione ADM per il gaming in Italia?
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Il costo varia significativamente in base alla tipologia di concessione. Per i Centri di Trasmissione Dati (CTD) il canone annuo è generalmente compreso tra 10.000 e 40.000 euro, mentre per le concessioni VLT e AWP i corrispettivi sono più elevati e legati al numero di apparecchi autorizzati. Il nostro studio assiste gli operatori in tutte le fasi della procedura concessoria ADM, dalla predisposizione della documentazione fino al rilascio dell'autorizzazione, ottimizzando i costi di compliance.
Qual è la differenza fiscale tra VLT e AWP?
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VLT (Video Lottery Terminal) e AWP (Amusement with Prizes) sono soggetti a regimi fiscali distinti. Le AWP scontano un PREU (Prelievo Erariale Unico) pari al 23,85% delle somme giocate, mentre le VLT scontano il 6,25% del margine netto (raccolta meno vincite). La scelta del tipo di apparecchio ha quindi impatti rilevanti sulla redditività effettiva. Il nostro Team Gaming fornisce analisi comparative dettagliate per ottimizzare la struttura del business.
Un operatore estero che accetta scommesse da italiani deve pagare l'IVAFE?
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Sì, i soggetti che detengono conti di gioco presso operatori esteri possono essere assoggettati all'IVAFE (Imposta sul Valore delle Attività Finanziarie all'Estero) oltre agli obblighi di monitoraggio fiscale nel quadro RW. La situazione si complica per gli operatori non autorizzati ADM: le vincite potrebbero non essere deducibili e la posizione fiscale dell'utente risulta esposta. Lo studio assiste sia gli operatori nella strutturazione della compliance sia i giocatori professionali nella corretta dichiarazione dei proventi.
Quali sono i principali adempimenti fiscali annuali per un gestore di apparecchi da intrattenimento?
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I gestori di apparecchi AWP e VLT devono adempiere a una serie di obblighi fiscali specifici: versamento mensile del PREU, comunicazione annuale all'ADM dei dati di gioco, dichiarazione IVA con le specificità del settore (esenzioni sui proventi del gioco), obblighi antiriciclaggio e trasmissione telematica dei dati di raccolta. Il mancato o errato adempimento espone a sanzioni pecuniarie significative e, nei casi più gravi, alla revoca della concessione.
Professionisti Specializzati
Gaming & Betting — Dove Operiamo
Il nostro studio offre servizi di gaming & betting dalla sede di Roma a clienti su tutto il territorio nazionale. Assistiamo imprese e privati anche a Milano, Napoli, Firenze, Torino, Bologna e nelle principali città del Lazio.
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