Pianificazione Patrimoniale Roma
Pianificazione patrimoniale e successoria per la protezione del patrimonio.
In sintesi
Pianificazione patrimoniale e successoria a Roma. Protezione del patrimonio familiare con trust, patti di famiglia e strutture dedicate. Marzo Associati.
Protezione e Gestione dei Patrimoni
Offriamo consulenza altamente specialistica per la gestione efficace del patrimonio personale e familiare, con particolare attenzione al rischio fiscale e al passaggio generazionale.
Pianificazione Successoria:
Strutturazione del passaggio di patrimoni complessi per garantire continuità e tutela dei valori familiari.
Asset Protection:
Analisi e mappatura dei beni (mobili e immobili) per individuare le migliori soluzioni di segregazione e tutela.
Strumenti Giuridici:
Costituzione e gestione di fondi patrimoniali, patti di famiglia e polizze assicurative.
Investimenti:
Valutazione dei profili fiscali legati a investimenti finanziari e immobiliari, sia business che consumer.
Pianificazione patrimoniale a Roma: proteggere e trasmettere il patrimonio di famiglia
La pianificazione patrimoniale è il processo con cui si struttura e si protegge il patrimonio familiare, assicurando che i beni accumulati nel corso della vita siano tutelati da rischi imprenditoriali, controversie legali e imposte, e che possano essere trasmessi alle generazioni successive nella forma più efficiente possibile.
Gli strumenti della pianificazione patrimoniale
Marzo Associati opera con tutti gli strumenti giuridici e fiscali disponibili per la protezione e la trasmissione dei patrimoni:
- Trust: strumento di segregazione patrimoniale di derivazione anglosassone, recepito in Italia, che offre la massima flessibilità nella gestione e nella trasmissione dei beni;
- Fondazioni di famiglia: strutture dedicate alla gestione di patrimoni destinati a scopi filantropici o alla continuità d'impresa;
- Patti di famiglia: strumento per il trasferimento dell'azienda di famiglia alle generazioni successive, con vantaggi fiscali significativi;
- Polizze vita "unit linked": soluzione assicurativa con finalità di protezione patrimoniale e pianificazione successoria;
- Holding di famiglia: strutturazione societaria per la gestione centralizzata di partecipazioni, immobili e investimenti finanziari.
Il tema della "Dopo di Noi"
Una delle aree di maggiore sensibilità è la pianificazione patrimoniale per le famiglie con persone con disabilità grave. La Legge 112/2016 ("Dopo di Noi") ha introdotto specifici strumenti fiscali agevolati — tra cui trust esenti dall'imposta sulle successioni e donazioni — per garantire la continuità assistenziale ai soggetti disabili dopo la scomparsa dei loro caregiver. Lo studio ha maturato esperienza specifica in questo ambito delicato.
L'imposta sulle successioni e donazioni: aliquote, franchigie e pianificazione
L'imposta sulle successioni e donazioni — disciplinata dal D.Lgs. 346/1990 (Testo Unico Successioni e Donazioni — TUS) — è stata reintrodotta in Italia dal D.L. 262/2006 dopo il periodo di soppressione 2001-2006. Il regime attuale prevede aliquote e franchigie differenziate in base al grado di parentela tra disponente e beneficiario: il 4% (con franchigia di 1.000.000 di euro per beneficiario) per coniuge e figli; il 6% (con franchigia di 100.000 euro) per fratelli e sorelle; il 6% senza franchigia per altri parenti fino al quarto grado; l'8% senza franchigia per soggetti estranei al nucleo familiare. Per i trasferimenti a favore di persone con disabilità grave (art. 3 L. 104/1992), è prevista una franchigia agevolata di 1.500.000 euro indipendentemente dal grado di parentela. La pianificazione anticipata consente di utilizzare appieno le franchigie disponibili attraverso donazioni progressive nel tempo: ogni franchigia si "ricostituisce" in assenza di ulteriori atti liberali nel periodo di riferimento, e i valori delle donazioni pregresse si cumulano con l'eredità ai fini del calcolo dell'imposta solo per le donazioni non esenti. Una strutturazione corretta può ridurre drasticamente il carico impositivo complessivo sul passaggio generazionale.
Il patto di famiglia: strumento agevolato per l'imprenditore
Il patto di famiglia, introdotto dalla L. 14 febbraio 2006, n. 55 (artt. 768-bis e seguenti del codice civile), è uno strumento che consente all'imprenditore di trasferire l'azienda o le partecipazioni societarie a uno o più discendenti, con deroga alle ordinarie regole successorie sulla collazione e sulla riduzione. Il principale vantaggio fiscale è la neutralità ai fini dell'imposta sulle successioni e donazioni: il trasferimento dell'azienda o delle partecipazioni in favore di discendenti che proseguono l'attività d'impresa beneficia dell'esenzione prevista dall'art. 3, c. 4-ter, D.Lgs. 346/1990, a condizione che i beneficiari mantengano il controllo della società per almeno cinque anni. L'esenzione si applica anche alle quote di controllo di società di capitali (le stesse condizioni valgono per il trasferimento mortis causa tramite eredità), rendendo il patto di famiglia particolarmente conveniente rispetto alla donazione diretta d'azienda, che richiede una valutazione caso per caso. Lo studio affianca l'imprenditore nell'analisi della struttura societaria, nella negoziazione con i potenziali beneficiari e nella redazione dell'atto notarile nel rispetto di tutti i requisiti formali e sostanziali.
Passaggio generazionale dell'impresa familiare: pianificare per tempo
Il trasferimento dell'impresa di famiglia alle generazioni successive è uno degli eventi più delicati — e fiscalmente rilevanti — nella vita di un imprenditore. Un patto di famiglia ben strutturato, combinato con una holding di famiglia o con un trust, può consentire il passaggio dell'azienda ai figli con un carico fiscale minimo, preservando al contempo l'unità del controllo societario. È fondamentale agire prima dell'evento (morte o invalidità del fondatore): la pianificazione post mortem è sempre meno efficiente di quella anticipata. Lo studio accompagna le famiglie imprenditoriali in questo percorso con un approccio integrato che considera la fiscalità, la governance familiare e la protezione da creditori futuri, garantendo continuità aziendale e serenità per l'intera famiglia.
Un approccio integrato al patrimonio
Lo Studio si trova nel quartiere Salario di Roma, a poca distanza da Parioli e Trieste, aree di residenza tradizionale di famiglie con esigenze patrimoniali strutturate. La nostra consulenza integra competenze tributarie, civilistiche e societarie per offrire un servizio completo dalla pianificazione all'esecuzione.
Domande Frequenti — Wealth Management
Un trust è revocabile? Posso riprendere il controllo dei beni conferiti?
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Dipende dalla struttura del trust. Un trust discrezionale revocabile consente al disponente di revocare il trust e riprendere la disponibilità dei beni, ma questa flessibilità riduce l'efficacia protettiva dello strumento, in quanto i beni rimangono aggredibili dai creditori del disponente. Un trust irrevocabile offre una protezione patrimoniale molto più robusta, ma richiede la definitiva segregazione dei beni. Il nostro studio aiuta il cliente a scegliere la struttura più adatta alle sue esigenze concrete.
Qual è la differenza tra trust e fondo patrimoniale?
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Il fondo patrimoniale è uno strumento di diritto italiano che protegge i beni destinati ai bisogni della famiglia dai creditori (con alcune eccezioni). Il trust è uno strumento di diritto internazionale (recepito in Italia con la Convenzione dell'Aja) che offre maggiore flessibilità nella destinazione dei beni, può includere beneficiari multipli su più generazioni e non è soggetto alle stesse limitazioni del fondo patrimoniale. In generale, il trust è preferibile per patrimoni complessi o con esigenze di pianificazione plurigenerazionale.
Come funziona la tassazione degli atti di conferimento in un trust?
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Con la riforma fiscale 2023 (D.Lgs. 139/2024), i conferimenti in trust scontano l'imposta sulle successioni e donazioni al momento della segregazione, con le stesse aliquote e franchigie previste per le donazioni. Le aliquote variano dal 4% (coniuge e figli, franchigia 1 milione) all'8% per soggetti non legati da vincoli di parentela. Esistono però importanti eccezioni e regimi agevolati, in particolare per trust a favore di persone con disabilità grave. Il nostro studio effettua una pianificazione personalizzata per minimizzare il carico impositivo.
È possibile intestare un immobile a un trust per proteggerlo dai creditori?
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Sì, è possibile conferire immobili in un trust al fine di segregarli dal patrimonio del disponente. Tuttavia, l'efficacia protettiva è subordinata al rispetto di alcune condizioni: il conferimento non deve avvenire in stato di insolvenza o in previsione di crediti già esistenti (rischio di azione revocatoria), e il trust non deve essere simulato o privo di reale autonomia gestionale del trustee. Il nostro studio accompagna il cliente nella strutturazione di trust che superino lo scrutinio delle autorità fiscali e dei creditori.
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Il nostro studio offre servizi di wealth management dalla sede di Roma a clienti su tutto il territorio nazionale. Assistiamo imprese e privati anche a Milano, Napoli, Firenze, Torino, Bologna e nelle principali città del Lazio.
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