Credito d'imposta ZES unica aggiuntivo 2025: guida all'accesso e alla compensazione
La Legge di Bilancio 2026 introduce un credito d'imposta aggiuntivo per le imprese che hanno realizzato investimenti nella ZES unica Mezzogiorno nel 2025 e non hanno beneficiato pienamente del credito d'imposta Transizione 5.0. Questo approfondimento fornisce una guida completa su chi può accedervi, come e quando presentare la comunicazione, e le modalità di utilizzo.
Il Credito d'Imposta Aggiuntivo ZES Unica 2025: Natura e Finalità
La Legge di Bilancio 2026 ha istituito un credito d'imposta aggiuntivo a favore delle imprese che hanno effettuato investimenti nella ZES unica Mezzogiorno nel 2025 e non hanno usufruito del credito d'imposta Transizione 5.0. Questo credito supplementare ammonta al 14,6189% del credito d'imposta richiesto con la comunicazione integrativa.
La sua introduzione risponde all'esigenza di compensare parzialmente il beneficio non fruito nel 2025. In quell'anno, le risorse disponibili per il credito ZES unica non sono state sufficienti a coprire il 100% dei crediti maturati, determinando una percentuale di fruizione ridotta al 60,3811%. Con l'aggiunta di questo credito supplementare del 14,6189%, il beneficio complessivo effettivo raggiunge il 75% del credito maturato.
Questa misura non costituisce una nuova agevolazione autonoma, bensì un meccanismo correttivo volto a garantire:
- Equità sostanziale per le imprese che avevano già effettuato gli investimenti.
- Credibilità dello strumento ZES al fine di non disincentivare futuri investimenti.
Beneficiari del Credito Aggiuntivo ZES Unica
Il credito aggiuntivo è destinato agli operatori economici che soddisfano congiuntamente le seguenti condizioni:
- Aver trasmesso tempestivamente la comunicazione integrativa entro il 2 dicembre 2025, attestante la realizzazione degli investimenti nella ZES unica entro il 15 novembre 2025.
- Non aver beneficiato del credito d'imposta "Transizione 5.0".
Tipologie di Investimenti Agevolati dalla ZES Unica
Il credito d'imposta ZES unica, introdotto dall'art. 16 del Decreto Legge n. 124 del 2023, incentiva gli investimenti in beni strumentali nuovi – quali macchinari, impianti, attrezzature e immobili – destinati a strutture situate nelle otto regioni del Mezzogiorno ammesse alle deroghe sugli aiuti di Stato. Queste regioni includono:
- Basilicata
- Calabria
- Campania
- Molise
- Puglia
- Sardegna
- Sicilia
- Abruzzo
Modalità e Tempistiche per la Comunicazione del Credito Aggiuntivo
Le imprese interessate devono inviare telematicamente all'Agenzia delle Entrate l'apposito modello, approvato con decreto n. 56564 del 16 febbraio 2026, nel periodo compreso tra il 15 aprile e il 15 maggio 2026.
La trasmissione di tale comunicazione è una condizione indispensabile per il riconoscimento del credito. Le comunicazioni pervenute oltre il termine stabilito saranno automaticamente escluse.
È prevista una clausola di salvaguardia per le comunicazioni inviate tempestivamente (fino a quattro giorni prima della scadenza) ma scartate dal sistema telematico. In questi casi, la comunicazione è considerata valida se ritrasmessa entro i cinque giorni solari successivi.
È inoltre consentito sostituire o annullare i dati trasmessi entro i termini stabiliti.
Utilizzo del Credito Aggiuntivo ZES Unica
Il credito aggiuntivo può essere utilizzato esclusivamente in compensazione tramite modello F24, da presentare attraverso i servizi telematici dell'Agenzia delle Entrate.
- La data di inizio utilizzo è fissata al 26 maggio 2026, previa ricezione della ricevuta di accoglimento da parte dell'Agenzia.
- La scadenza per l'utilizzo è il 31 dicembre 2026.
Proroga del Credito ZES Unica Ordinario per il Triennio 2026–2028
La Legge di Bilancio 2026 ha esteso il credito d'imposta ZES unica anche per il triennio 2026–2028. Per il solo 2026, è stato stabilito un plafond complessivo di 2,3 miliardi di euro.
Le imprese che intendono usufruire di questa proroga devono comunicare all'Agenzia delle Entrate, dal 31 marzo al 30 maggio 2026, l'ammontare delle spese ammissibili sostenute dal 1° gennaio 2026 e quelle previste fino al 31 dicembre 2026.
Nel 2026, il credito è parametrato agli investimenti effettuati nel periodo dal 1° gennaio al 31 dicembre, con un limite massimo di 100 milioni di euro per progetto. Sono esclusi gli investimenti inferiori a 200.000 euro.
Un elemento cruciale per il meccanismo 2026–2028 è la certificazione obbligatoria da parte di un revisore legale iscritto nella sezione A del registro di cui al D.Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39. Tale certificazione attesta l'effettivo sostenimento delle spese e la loro coerenza con la documentazione contabile aziendale.
Conclusioni
Il credito d'imposta ZES unica aggiuntivo rappresenta una misura correttiva importante per le imprese che hanno investito nel Mezzogiorno nel 2025. Monitorare attentamente le scadenze e le modalità di comunicazione è fondamentale per accedere a questi benefici, che includono anche la proroga del credito ordinario fino al 2028, sostenendo così lo sviluppo economico delle regioni interessate.



