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    Novità Normative5 gennaio 20263 min
    Foto autore Avv. Giancarlo Marzo avvocato tributarista RomaAvv. Giancarlo Marzo — Avvocato Tributarista, FondatoreProfilo

    Bonus prima casa per gli iscritti AIRE: il concetto di "attività" si allarga a studio e volontariato

    L'Agenzia delle Entrate amplia il concetto di "attività" per il **Bonus prima casa** per iscritti AIRE, includendo studio e volontariato.

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    Bonus prima casa per iscritti AIRE: l'ampliamento del concetto di "attività"

    I cittadini italiani iscritti all'AIRE che intendono acquistare un'abitazione in Italia possono ora beneficiare di un'interpretazione più estensiva delle agevolazioni fiscali per la prima casa. Con la risposta a interpello n. 312 del 15 dicembre 2025, l'Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti importanti sul requisito territoriale, favorendo l'accesso al "Bonus prima casa".

    La nozione allargata di "attività" per l'accesso al Bonus prima casa

    La normativa (Nota II-bis dell'art. 1 della Tariffa, parte I, allegata al dpr n. 131/1986) prevede agevolazioni per gli italiani che lavorano all'estero, purché l'immobile sia situato nel Comune in cui l'acquirente svolgeva la propria "attività" prima del trasferimento all'estero. L'Agenzia delle Entrate ha precisato che il concetto di "attività" non si limita esclusivamente al lavoro retribuito. La definizione include un'ampia gamma di impegni, anche non remunerati, che dimostrano un legame con il territorio. Tra queste rientrano:
    • I percorsi di studio (scolastici o universitari)
    • Le attività di volontariato
    • Le attività sportive

    L'impatto pratico per i cittadini italiani residenti all'estero

    Questo chiarimento, che consolida una prassi già delineata nelle Circolari 1/E del 1994 e 19/E del 2001, estende significativamente le opportunità per gli espatriati. Ad esempio, un cittadino che ha risieduto in una città italiana per motivi di studio universitario prima di trasferirsi all'estero per lavoro, può ora richiedere l'agevolazione per l'acquisto della prima casa nella stessa città universitaria, anche se in passato non vi aveva stabilito la residenza anagrafica.

    Conclusioni

    L'interpretazione fornita dall'Agenzia delle Entrate con la risposta a interpello n. 312 del 15 dicembre 2025 allarga il concetto di “attività” rilevante per l'accesso al Bonus prima casa agli iscritti AIRE, includendo anche percorsi di studio e attività di volontariato, favorendo così un maggior numero di contribuenti nel rientro o investimento in Italia.

    Domande Frequenti

    Cosa si intende per "attività" ai fini del Bonus prima casa per gli iscritti AIRE?

    Il concetto di "attività" è stato ampliato e non si limita al lavoro retribuito, includendo anche percorsi di studio, attività di volontariato e attività sportive che denotano un legame con il territorio.

    Qual è il requisito territoriale per gli iscritti AIRE che vogliono usufruire del Bonus prima casa?

    Il requisito territoriale prevede che l'immobile sia nel Comune in cui l'acquirente svolgeva la propria "attività" prima del trasferimento all'estero.

    Un cittadino che ha studiato in Italia e poi si è trasferito all'estero può usufruire del Bonus prima casa nella città universitaria?

    Sì, secondo la nuova interpretazione, può richiedere l'agevolazione per l'acquisto della prima casa nella medesima città universitaria, anche senza avervi avuto residenza anagrafica previa.

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