L'annullamento d'ufficio dei ruoli esattoriali: limiti del silenzio-assenso sui vizi procedurali
La Legge n. 228/2012 ha introdotto un meccanismo per migliorare l'interazione tra debitori ed enti, garantendo che la riscossione avvenga solo in presenza di un valido titolo esecutivo. Al contribuente è concessa la possibilità di presentare un'istanza all'agente della riscossione, specificando le ragioni per cui una somma non sarebbe più dovuta, ottenendo l'immediata sospensione delle attività di recupero. L'ente impositore ha a disposizione 220 giorni per fornire una risposta. Se l'ente mantiene il silenzio oltre il termine stabilito, le partite si considerano annullate di diritto e l'agente viene discaricato dai relativi ruoli.La ridefinizione dell'annullamento automatico dei crediti tributari nel 2015
L'istituto originario è stato significativamente ridimensionato dal D.Lgs. n. 159/2015 per prevenire utilizzi strumentali e pretestuosi. La normativa ha introdotto modifiche fondamentali:- Ha ridotto da 90 a 60 giorni il termine perentorio per la presentazione della dichiarazione.
- Ha eliminato la clausola residuale che consentiva di invocare "qualsiasi altra causa di non esigibilità del credito".
- Ha stabilito chiaramente che l'annullamento automatico non si applica se l'istanza si basa su motivazioni diverse da quelle tassativamente previste dalla legge.



