Servizio

    Imposte Indirette Roma

    IVA, imposte di registro, ipotecarie e catastali.

    In sintesi

    Consulenza IVA e imposte indirette a Roma. Compliance, contenzioso IVA, imposte di registro e ipocatastali. Studio Marzo Associati.

    IVA e Tributi Indiretti

    La normativa sulle imposte indirette è in costante evoluzione. Offriamo supporto qualificato per garantire la corretta applicazione delle disposizioni nazionali e comunitarie.

    IVA Nazionale ed Estera:

    Gestione delle operazioni transfrontaliere, plafond esportatori, rimborsi IVA e identificazione diretta.

    Imposta di Registro:

    Consulenza sulla tassazione degli atti giuridici, contratti di locazione e trasferimenti immobiliari.

    Successioni e Donazioni:

    Ottimizzazione del carico fiscale nei trasferimenti a titolo gratuito.

    Dogane e Accise:

    Assistenza su tributi specifici legati alla circolazione delle merci.

    Consulenza IVA e imposte indirette a Roma: dalla compliance alla pianificazione

    Le imposte indirette — IVA in primis — rappresentano per molte imprese un'area di rischio fiscale significativa e spesso sottovalutata. A differenza delle imposte dirette, l'IVA è soggetta a sanzioni proporzionali al tributo (dal 90% al 180% per le violazioni più gravi) e non beneficia delle stesse possibilità di ravvedimento operoso. Una gestione corretta fin dall'inizio è essenziale.

    IVA: la complessità delle operazioni internazionali

    Le operazioni intracomunitarie e con paesi terzi sono l'area di maggiore complessità IVA per le imprese. Le regole di territorialità dei servizi (B2B vs B2C), il regime OSS per le vendite online, il sistema MOSS, le deroghe per i servizi immobiliari e i trasporti, la gestione dei depositi IVA — ognuno di questi aspetti richiede competenze specialistiche. Il nostro studio assiste le imprese nella corretta classificazione delle operazioni e nella predisposizione degli adempimenti dichiarativi.

    Imposta di registro e successioni: pianificare i trasferimenti

    I trasferimenti immobiliari e le successioni ereditarie richiedono un'attenta pianificazione per minimizzare il carico di imposte indirette. La scelta tra diverse strutture (donazione diretta, patto di famiglia, conferimento in società, intestazione a trust) può avere impatti fiscali molto diversi. Lo studio effettua analisi comparative per ogni situazione concreta, considerando anche le interazioni con l'IRPEF sulle plusvalenze future.

    La Direttiva IVA 2006/112/CE e il sistema IVA italiano

    Il sistema IVA italiano è interamente modellato sulla Direttiva 2006/112/CE (Direttiva IVA rifusa), recepita principalmente nel D.P.R. 633/1972. Le regole sulla territorialità delle prestazioni di servizi — cruciali per la corretta fatturazione nelle operazioni internazionali — distinguono tra servizi B2B (tassati nel paese del committente, con reverse charge) e servizi B2C (tassati nel paese del prestatore, con alcune eccezioni specifiche). L'art. 7-quater D.P.R. 633/1972 disciplina i servizi relativi a beni immobili (sempre tassati nel luogo in cui si trova l'immobile); l'art. 7-quinquies gestisce i servizi culturali, artistici, sportivi e di intrattenimento. L'art. 10 elenca le operazioni esenti (prestazioni sanitarie, educative, finanziarie, assicurative, locazioni di immobili abitativi, giochi d'azzardo autorizzati). L'art. 17, c. 6 disciplina il reverse charge obbligatorio nei settori edilizio, delle pulizie, delle cessioni di telefoni cellulari e tablet, e altri settori ad alto rischio frode. Per le vendite online di beni ai consumatori finali dell'UE, il regime OSS (One-Stop-Shop) — introdotto in attuazione delle direttive di riforma del pacchetto IVA dell'e-commerce e operativo dal 1° luglio 2021 — semplifica gli adempimenti permettendo di dichiarare e versare l'IVA di tutti i paesi UE attraverso un unico portale nel paese di registrazione.

    Imposta di registro, ipotecaria e catastale: il quadro normativo dei trasferimenti

    Parallelamente all'IVA, i trasferimenti immobiliari sono soggetti a un sistema di imposte indirette disciplinato dal D.P.R. 131/1986 (Testo Unico Registro — TUR) e dal D.Lgs. 347/1990 (imposte ipotecaria e catastale). Per le compravendite immobiliari tra privati soggette a imposta di registro (quelle non soggette a IVA), le aliquote ordinarie sono: 2% per l'abitazione principale (prima casa, calcolato sul valore catastale rivalutato); 9% per le seconde case e gli immobili diversi dall'abitazione. L'imposta ipotecaria è pari al 2% del valore dell'immobile (ridotta a 50 euro per le prime case in regime agevolato), quella catastale all'1% (ridotta analogamente). Nei trasferimenti soggetti a IVA (impresa costruttrice che vende entro 5 anni dalla costruzione), le aliquote IVA sono il 4% (prima casa), 10% (seconda casa), 22% (immobili di lusso), e le imposte di registro, ipotecaria e catastale si applicano in misura fissa di 200 euro ciascuna. La corretta qualificazione del regime applicabile — registro o IVA — è preliminare a qualsiasi operazione immobiliare e richiede analisi dei requisiti del venditore e delle caratteristiche dell'immobile.

    Contenzioso IVA: come difendersi da un avviso di rettifica

    Gli avvisi di rettifica IVA sono tra gli atti impositivi più frequenti e potenzialmente devastanti per le imprese: le sanzioni ordinarie oscillano tra il 90% e il 180% dell'imposta non versata, e in caso di operazioni soggettivamente inesistenti (fatture false) possono arrivare al 200%. La difesa richiede una strategia articolata: analisi della corretta qualificazione delle operazioni contestate, verifica dei presupposti dell'accertamento, raccolta della documentazione probatoria (contratti, ordini, prove di pagamento, corrispondenza commerciale). Il nostro studio assiste le imprese sin dalla fase di ricezione del questionario o dell'accesso degli ispettori, quando è ancora possibile indirizzare l'istruttoria. Un intervento tempestivo nelle fasi precontenziose, tramite accertamento con adesione o autotutela, consente di valutare la riduzione di sanzioni e interessi.

    Sede a Roma — consulenza per imprese e privati

    Con sede nel quartiere Salario, Roma, lo studio segue sia imprese con complessità IVA nella gestione ordinaria, sia privati in operazioni straordinarie (compravendite immobiliari, successioni, donazioni). Disponibili anche consulenze da remoto per clienti in tutto il territorio nazionale.

    Domande Frequenti — Imposte Indirette

    Quando si applica il reverse charge IVA e come funziona?

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    Il reverse charge (inversione contabile) è un meccanismo che sposta l'obbligo di versamento dell'IVA dal cedente/prestatore al cessionario/committente. In Italia si applica obbligatoriamente in varie situazioni: cessioni di immobili da costruttori, prestazioni di servizi di pulizia/demolizione/installazione, cessioni di telefoni cellulari e tablet, servizi resi da non residenti. L'acquirente registra l'operazione sia a debito che a credito IVA, con effetto neutro se ha diritto alla detrazione integrale. Errori nell'applicazione del reverse charge possono comportare sanzioni fino al 15% dell'IVA. Lo studio assiste nella verifica dei presupposti e nella gestione dei casi incerti.

    Come funziona il plafond IVA per gli esportatori abituali?

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    Un esportatore abituale è un soggetto che nell'anno solare precedente (o nei 12 mesi precedenti) ha effettuato esportazioni e operazioni assimilate per un ammontare superiore al 10% del volume d'affari. Questi soggetti possono acquistare beni e servizi senza pagare l'IVA, nei limiti del plafond disponibile (pari all'ammontare delle operazioni non imponibili dell'anno precedente). Il sistema richiede la corretta gestione del registro del plafond e l'emissione di dichiarazioni d'intento ai fornitori. Errori di gestione comportano l'indebito utilizzo del plafond con sanzioni dal 100 al 200%. Lo studio verifica la corretta quantificazione del plafond e assiste in caso di contestazione.

    Qual è la tassazione in caso di compravendita di un immobile tra privati?

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    La tassazione dipende dal tipo di immobile e dal venditore. Per la vendita di abitazione principale tra privati: imposta di registro al 2% (o 9% se seconda casa), più imposte ipotecaria e catastale fisse di 50 euro ciascuna. Se il venditore è un'impresa costruttrice che vende entro 5 anni dalla costruzione: IVA al 4% (prima casa), 10% (seconda casa) o 22% (immobili di lusso), più imposte fisse. Le plusvalenze immobiliari sono imponibili IRPEF se la vendita avviene entro 5 anni dall'acquisto (con eccezione per l'abitazione principale e le successioni). Lo studio effettua un'analisi preliminare per individuare il regime fiscale applicabile e ottimizzare il costo fiscale dell'operazione.

    Come si recupera l'IVA pagata all'estero da un'impresa italiana?

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    Un'impresa italiana che ha sostenuto spese soggette a IVA in altri Paesi UE può richiedere il rimborso dell'IVA estera tramite la procedura elettronica del portale dell'Agenzia delle Entrate (Direttiva 2008/9/CE), entro il 30 settembre dell'anno successivo. Per i Paesi extra-UE le procedure variano paese per paese e possono richiedere il rispetto di condizioni di reciprocità. Il rimborso è soggetto a verifica e può richiedere mesi o anni. Lo studio assiste le imprese nell'identificazione delle spese rimborsabili, nella predisposizione delle domande e nel follow-up con le autorità fiscali estere.

    Professionisti Specializzati

    Imposte Indirette — Dove Operiamo

    Il nostro studio offre servizi di imposte indirette dalla sede di Roma a clienti su tutto il territorio nazionale. Assistiamo imprese e privati anche a Milano, Napoli, Firenze, Torino, Bologna e nelle principali città del Lazio.

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