La rottamazione quinquies introdotta dalla Legge di Bilancio 2026 consente di estinguere i debiti con l'Agenzia delle Entrate-Riscossione pagando solo il capitale e gli interessi legali, senza sanzioni e senza interessi di mora. Lo sconto effettivo medio è del 30-50% dell'importo iscritto a ruolo.
Cos'è la rottamazione quinquies
È la quinta edizione della definizione agevolata dei carichi affidati all'Agente della Riscossione. Si applica ai ruoli affidati tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2023 (salvo modifiche in fase di conversione). Il contribuente che aderisce paga il capitale e gli interessi legali ed evita sanzioni, interessi di mora e aggio della riscossione.
Chi può aderire
- Persone fisiche, professionisti, imprese individuali e società con carichi iscritti a ruolo nel periodo agevolato.
- Soggetti che hanno aderito a precedenti rottamazioni (anche quater) e sono decaduti per mancato pagamento delle rate.
- Soggetti che hanno presentato ricorso pendente: l'adesione comporta la rinuncia al contenzioso.
Sono esclusi i carichi relativi a recupero aiuti di Stato, condanne della Corte dei Conti, multe e sanzioni penali, dazi doganali e IVA all'importazione.
Quanto si risparmia in concreto
Su una cartella IRPEF di 30.000 euro composta da 20.000 di imposta, 6.000 di sanzioni e 4.000 di interessi di mora, la rottamazione quinquies fa pagare circa 21.000 euro (capitale + interessi legali), con un risparmio reale di circa 9.000 euro (30%).
Su una cartella per contributi INPS, dove le sanzioni civili pesano in modo significativo, lo sconto può superare il 50%.
Modalità di pagamento e rateizzazione
L'importo dovuto può essere versato:
- In unica soluzione entro il 31 luglio 2026 (data indicativa, soggetta a conferma del decreto attuativo).
- In rate dilazionate fino a 10 rate annuali (testo in attesa di conferma definitiva).
Il mancato pagamento di una sola rata fa decadere dal beneficio: il debito torna integrale, decurtato di quanto già versato.
Come si presenta la domanda
La domanda si presenta esclusivamente online tramite il sito dell'Agenzia delle Entrate-Riscossione, area riservata, oppure tramite intermediario abilitato (commercialista, avvocato tributarista). È necessario indicare i carichi che si intendono definire: la selezione può essere parziale.
Quando la rottamazione conviene davvero
- Conviene quando il debito è certo, ben documentato, senza vizi di notifica e senza eccezioni di prescrizione spendibili.
- Conviene quando il contribuente ha intenzione di chiudere definitivamente la posizione e ha la liquidità necessaria.
- Non conviene quando esistono solide eccezioni di prescrizione o vizi di notifica: il ricorso può portare all'annullamento integrale.
- Non conviene quando il contribuente non è in grado di garantire il pagamento puntuale di tutte le rate, perché la decadenza fa perdere il beneficio.
Differenze con la rottamazione quater
Rispetto alla quater (DL 119/2018 e successive), la quinquies estende il periodo dei ruoli ammessi al 2023, riapre i termini per chi è decaduto da precedenti rottamazioni, e modifica il piano di rateizzazione. Il meccanismo dello sconto resta invariato.
Domande frequenti
Posso rottamare anche cartelle già rateizzate?
Sì. L'adesione alla rottamazione fa cessare la rateizzazione in corso e si applica il nuovo piano. Le somme già versate non vanno perse: vengono imputate al debito residuo.
Cosa succede se ho un ricorso pendente?
L'adesione comporta la rinuncia al contenzioso. Va valutato attentamente: se la posizione processuale è solida, può convenire proseguire il giudizio.
Posso aderire se sono decaduto dalla rottamazione quater?
Sì. Una delle novità della quinquies è proprio la riapertura per chi è decaduto da precedenti rottamazioni.
Lo Studio Marzo Associati offre una valutazione tecnica preliminare per stabilire se la rottamazione quinquies è la scelta migliore per la tua posizione, confrontando lo sconto con le possibili eccezioni di prescrizione e i vizi della cartella. Richiedi una consulenza.



